48 ORE AD HANOI

Ci siamo! Dopo uno viaggio di 28 ore, uno scalo infinito e parecchi anni di sogni e progettazione siamo arrivati ad Hanoi. Il nostro viaggio in Vietnam era finalmente iniziato.

Per la prima volta ero in Asia e non riuscivo a crederci.

Per quanto tu possa leggere libri o vedere documentari,nulla ti prepara davvero al primo impatto con questa grande metropoli asiatica.

Il nostro volo era atterrato in orario, alle 15 circa e la macchina mandata dall’hotel era già in attesa del nostro arrivo. Dopo un breve viaggio in auto siamo arrivati al “The West Hotel & Spa” che vi consiglio per l’ottimo rapporto qualità/prezzo e la posizione centralissima, nel cuore del centro storico.

Giusto il tempo di rifocillarci e riprendere l’uso delle gambe intorpidite dal volo e siamo già in strada, pronti per perderci tra le viuzze del quartiere vecchio.

Hanoi ci ha accolti con i suoi innumerevoli motorini e tutto il chiasso e il traffico che la caratterizzano. Il tempo di qualche scatto e del primo contatto con lo street food vietnamita per poi tornarcene dritti in hotel sopraffatti dal jet leg e dalla pioggia, venuta a fare da comitato d’accoglienza al nostro primo giorno di Vietnam.

Il giorno successivo dopo una colazione a base di verdure stufate e noodles (eh sì, i vietnamiti non sono famosi per le colazioni) abbiamo dato il via al nostro itinerario di 48 ore ad Hanoi.

PRIMO GIORNO:

  • TEMPIO DI NGOC SON
  • TOUR A PIEDI DEL CENTRO STORICO
  • MUSEO DELLE PRIGIONI DI HANOI
  • TEATRO DELLE MARIONETTE SULL’ ACQUA

Dal nostro hotel siamo subito andati verso il lago Hoan Kiem chiamato anche “Lago della spada restituita” per un’antica leggenda risalente al XV secolo, dove si erge il piccolo tempio buddista di Ngoc Son che con il ponte rosso e le sue statue antiche è un vero e proprio gioiellino.

Non potevo sperare di iniziare il mio itinerario ad Hanoi con qualcosa di diverso!

Dal lago abbiamo seguito un itinerario a piedi consigliato dalla Lonely Planet (immancabile per me in ogni viaggio) che si snoda lungo le vie del quartiere vecchio e ti da la possibilità di scoprire vie caratteristiche e poco frequentate dai turisti. Dopo qualche ora che giravamo infatti, gran parte dei turisti erano spariti, eravamo rimasti soltanto noi e una coppia di francesi intenta a percorrere il nostro stesso itinerario.

Le vie del quartiere vecchio di Hanoi ricalcano le antiche corporazioni di mestiere che vi lavoravano quindi troverete: la via dei calzolai, quella delle lanterne, quella dei ferramenta e persino la via delle bare.

Seguendo l’itinerario a piedi tra mercati, case storiche ( vi consiglio quella all’ 87 di Ma May) e piccoli templi siamo arrivati a mezzogiorno camminando col naso all’insù.

Nel pomeriggio, dopo un pasto in un ristorante super local e la fine dell’itinerario vi troverete davanti alla Basilica di San Giuseppe che è la chiesa cristiana più importante di Hanoi.

Da lì abbiamo proseguito a piedi fino al museo delle Prigioni. Straziante ma davvero interessante per ripercorrere il passato del paese dalla dominazione francese fino alla più recente guerra contro gli Usa.

A pomeriggio inoltrato siamo tornati nel nostro hotel per una breve pausa dal traffico prima di ripartire, questa volta per il teatro delle Marionette sull’acqua, dove si svolgono ben due spettacoli al giorno.

Questa è decisamente una delle cose imperdibili per chi visita Hanoi!

lo spettacolo dura un’ora e per i biglietti ci sono tre fasce di prezzo: noi abbiamo preso la più vicina al palco che viene circa 8 euro

SECONDO GIORNO:

  • LAGO HO TAY
  • TRAN QUOC PAGODA
  • TEMPIO QUAN THRANH
  • MAUSOLEO HO CHI MINH
  • CITTADELLA IMPERIALE DI THANG LONG

Il secondo giorno ad Hanoi è iniziato con una corsa in taxi verso il lago Ho Tay, a nord del quartiere vecchio. Arrivando si percorrono le zone residenziali più lussuose della città con belle case in stile coloniale e bei negozi.

La pioggia ha continuato ad accompagnarci e la nostra passeggiata lungo lago è durata ben poco. Ci siamo subito fiondati verso la prima delle due pagode che lambiscono le rive del Ho Tay: la Tran Quoc Pagoda. Questa e il tempio Quac Thran si trovano a pochi passi l’uno dall’altro ed entrambi meritano la visita. In particolare la Thran Quoc Pagoda è un’isola di pace e tranquillità nonchè uno dei templi buddisti più antichi del Vietnam.

Dopo un tipico pasto vietnamita ci siamo incamminati verso il Mausoleo di Ho Chi Minh. Per motivi di tempo siamo riusciti a vederlo solo all’esterno ma è particolarmente suggestivo perché incontrerete schiere di vietnamiti che arrivano per rendere omaggio al loro leader storico. Subito dietro al Mausoleo c’è anche il museo di Ho Chi Minh dove troverete tanti oggetti che ricordano la vita e le gesta di questo uomo. Accanto al museo si trova la “Pagoda ad una sola colonna” che letteralmente poggia su una sola colonna per assomigliare ad un fiore di loto . Sicuramente vale la pane trascorrerci qualche minuto.

Proseguendo per la via delle ambasciate siamo poi arrivati alla Cittadella Imperiale di Thang Long. Ad essere del tutto onesti, non pensavo che avrei avuto il tempo di visitarla e l’avevo esclusa dall’itinerario ma trovandomi lì davanti in orario di apertura non ho resistito alla tentazione e sono entrata. E HO FATTO BENE!

La cittadella è stata il centro del potere militare per più di mille anni e vicino ad antichi palazzi ci sono scavi archeologici ancora in corso e bunker militari risalenti alla guerra in Vietnam.

Il biglietto ha il costo irrisorio di 1.20 euro.

Dopo la visita, il nostro tempo ad Hanoi era quasi finito, non ci restava che qualche ora prima della partenza del treno notturno per Sapa e abbiamo deciso di andare verso la famosa anzi celeberrima “train street”. L’accesso alla via è ormai proibito dalla legge a causa di un incidente avvenuto lo scorso autunno e bloccato dalla presenza di militari all’ingresso. Alcuni turisti che ho conosciuto mi hanno raccontato di rocamboleschi modi per accedervi più o meno autorizzati dalla legge. Personalmente ho preferito fermarmi nelle pittoresche vie dei dintorni per bere un drink. A voi la scelta!

Arrivato il tempo di lasciare Hanoi posso dire che forse 48 ore sono poche per vedere tutte le bellezze che questa straordinaria città ha da offrire ma sicuramente vi aiuterà ad immergervi nell’anima più autentica del paese prima di proseguire verso la prossima tappa del vostro viaggio.

la pagoda ad una sola colonna

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